Giusto per darvi un ordine di idee della grandezza della scoperta: con un solo grammo di nichel (tra l'altro uno degli elementi più comuni sulla terra) si può ottenere energia equivalente a quella prodotta bruciando 500kg di petrolio. Mi limito a riportarvi un link ad un blog che descrive bene il fatto e in cui sono presenti i video della presentazione dell'esperimento sperando che sia davvero una svolta per il futuro energetico dell'Italia e del mondo intero.
martedì 19 aprile 2011
Energia e futuro: la vera svolta Italiana?
Proprio in questo periodo di grande dibattito sul nucleare e sulle energie alternative ho scoperto una notizia molto interessante che è circolata molto sui blog e poco sui giornali: una tecnica di fusione nucleare fredda che non emette scorie nucleari e ha un costo bassissimo per lo più scoperta da due studiosi italiani e dimostrata il 14 gennaio a Bologna.
mercoledì 12 gennaio 2011
Obiettivo: Televisore piatto!
Quanti di voi sono ancora davanti ad un tubo catodico alzino la mano! Bene, anch'io sono tra questi. E devo dire, ingombro e dimensioni a parte, guardando ancora la televisione col segnale analogico tradizionale, non è che si veda una grande differenza di qualità tra crt ed lcd o plasma. Anche col segnale digitale in bassa risoluzione le differenze non sono abissali: anzi, in alcuni televisori "piatti" i risultati lasciano delusi rispetto alle aspettative... Diciamoci la verità, senza alta definizione (lettori BR, Sky HD, Mediaset premium HD, Console in alta definizione come PS3) non è che si senta tanto l'esigenza di cambiare il nostro vecchio e pesante cubo di vetro. Ma basta accedere ad uno solo dei modi per usufruire dell'hd e le cose cambiano. Dopo che si ha avuto la possibilità di vedere un film in BR su un televisore FullHD, o giocato alla Playstation 3 a qualche gioco più recente, o visto una partita a 1920x1080 pixel... La voglia viene, e come se viene!
La differenza di qualità visiva è veramente notevole e diventa difficile resistere alla tentazione dell'acquisto. Tenuto conto che, a parte il televisore, i contenuti HD in questo momento sono al 90% a pagamento, cosa da non sottovalutare, la scelta di un buon pannello ad un prezzo non esorbitante non è del tutto banale. Nei megastore della tecnologia ci sono decine di televisori affiancati, e vederli così, tutti accesi... fa un effetto di smarrimento. Ci si avvicina solo un po' e si intravedono i prezzi che spaziano da poche centinaia fino a molte migliaia. E questo ci confonde ancora di più in quanto non sempre è facile notare tutta questa differenza di prezzo nella qualità visiva, anche perché a volte non c'è. Confonde poi ancora di più il fatto che spesso i televisori hanno una sorgente con un segnale scadente e non sono regolati tutti allo stesso modo. Quindi? Come scegliere il televisore giusto? Le considerazioni da fare anche qui sono tante e a volte soggettive. Le dimensioni ad esempio sono condizionate dallo spazio che si ha a disposizione, mentre il tipo di pannello può essere scelto in base a parametri più oggettivi. Sicuramente, non conviene prendere un televisore al plasma se lo si tiene acceso per molte ore al giorno: infatti il minor costo di acquisto viene vanificato dal consumo energetico notevole rispetto ad un lcd. Eppure i televisori al plasma sono consigliati per il loro angolo di visione ottimo anche in prossimità dei 180°. Poco importa se lo vedrete invece sempre dal vostro divano in posizione ottimale. L'altro grande dilemma è: lcd o led? Per fare chiarezza per chi ancora non avesse capito l'inganno che sta dietro al marketing dei pannelli led, questi non differiscono dai normali lcd non se non per l'illuminazione dei pixel, che nei televisori normali è data da delle lampade mentre nei led, appunto da lampade a led. Quindi? Quindi, il led sicuramente ha delle caratteristiche positive(minor consumo, minori dimensioni, luce più neutra che tende a non dare dominanti di colore), ma non sempre sono sfruttate in modo da garantire effettivamente una superiore qualità dell'immagine. Innanzitutto bisogna distinguere tra i led ed i full led: i primi semplicemente hanno delle luci led intorno al pannello che lo illuminano, i secondi, invece, hanno led distribuiti dietro tutto il pannello che possono essere accesi o spenti secondo l'immagine che deve essere mostrata in quel momento in modo da aumentare il maniera determinante il contrasto. Quasi mai però questa differenza viene spiegata: e solo alcuni pannelli di fascia alta sono full led ed hanno un costo solitamente molto elevato.
Qui entra il gioco il fattore prezzo, appunto. Se si è disposti a spendere pur di avere il meglio, allora il full led e d'obbligo. Altrimenti conviene puntare, anche su pannelli non led: il perché è presto spiegato: il maggior costo di un pannello led di fascia bassa non sempre garantisce di avere una qualità di immagine migliore di un pannello non led che però costa in questo momento almeno 200 € in meno. In merito al costo dei pannelli lcd led e non, sono abbastanza sicuro di poter dire che i primi costano più di quelli "lisci" solo per questione di marketing.
Resta poi da affrontare il discorso 3D. Anche in questo caso i punti di riflessione sono tanti; dal fastidio che può provocare l'uso degli occhialini al reale utilizzo che se ne farebbe, dall'esigenza reale di voler vedere la televisione in 3D al costo ben più elevato di questi televisori. Personalmente ritengo che il gioco non valga la candela. Credo che il sistema e il costo rendano il tutto troppo scomodo, mi sembra la classica funzione carina da provare che poi userai raramente, per i problemi che ci sono nell'uso degli occhiali così come per la mancanza di contenuti pensati realmente per il 3D. Forse le cose potrebbero cambiare se il 3D non avesse bisogno degli occhiali; ma la vera rivoluzione, che arriverà nei prossimi anni, è il 3D olografico: già si parla di questi proiettori che pare saranno utilizzati persino sui telefonini.
Ma torniamo al 3D di oggi: anche in questo caso i costi dei televisori che hanno questa tecnologia mi sembra un tantino esagerato rispetto al maggiori costi di produzione che questa tecnologia realmente comporta. Comunque, per chi non volesse rinunciarci, pare che i plasma siano più adatti a rendere al meglio questo effetto in quanto meno afflitti da Crosstalk(fenomeno per cui il fotogramma destinato ad uno dei due occhi e leggermente sovrapposto a quello destinato all'altro occhio il che rende l'effetto 3d meno incisivo).
Prima di concludere, una breve rassegna che contraddistingue univocamente la qualità di un pannello:
La fedeltà dei colori: differenza tra il colore che arriva come segnale e quello realmente visualizzato dal televisore espresso in DeltaE (siamo vicini alla perfezioni per valori minori di 3)
Il tasso di contrasto(diffidare di quelli scritti nelle specifiche del prodotto molto lontani dalla realtà!!!): deve essere quanto più alto possibile, idealmente dovrebbe tendere ad infinito (importante anche il livello di nero che deve invece tendere a zero, televisori buoni scendono sotto 0,1).
Angolo di visione: più è ampio, meglio è. Non so se esiste un parametro numerico per valutarlo, ma è molto semplice constatarlo in questo caso facendo una prova "sul campo".
Omogeneità della luminosità dello schermo: misura se la luminosità è uguale in ogni zona dello schermo e viene espressa come scostamento medio in percentuale.
Ora vi chiederete io cosa comprerei: per me l'ideale è il compromesso tra qualità e prezzo, probabilmente comprerei un Sony Bravia KDL - 46EX500 che tra i pannelli non led è sicuramente il punto di riferimento tra prestazioni e prezzo visto che è possibile trovarlo intorno agli 800 euro. Per i led, resterei su un Sony Bravia KDL - 40EX710 che ha circa lo stesso prezzo. Per la qualità senza compromessi LG 47 LEX8 televisore con il miglior contrasto al momento esistente (costo on-line oltre 3000 euro). A disposizione per qualsiasi domanda!
venerdì 12 novembre 2010
Hanno ucciso di nuovo il Sindaco Vassallo!
Sappiamo ormai quasi tutto del delitto di Avetrana, notizie di agenzie si susseguono incessantemente sugli sviluppi della faccenda giudiziaria che vede imputati padre e figlia Misseri. Ormai rimane solo il dubbio se sia stata la figlia o il padre, ma il cerchio si restringe giorno dopo giorno.
Non si può dire lo stesso di un delitto avvenuto nello stesso periodo, quello del Sindaco Angelo Vassallo. Dopo un paio di giorni di forte eco giornalistica, non si è saputo altro. Le indagini? Uno dei pochi articoli recenti al riguardo è stato pubblicato da CilentoNotizie al seguente link:
Non si può dire lo stesso di un delitto avvenuto nello stesso periodo, quello del Sindaco Angelo Vassallo. Dopo un paio di giorni di forte eco giornalistica, non si è saputo altro. Le indagini? Uno dei pochi articoli recenti al riguardo è stato pubblicato da CilentoNotizie al seguente link:
Ma non ci sono grandi novità sulle indagini. Io credo che in tutti noi (soprattutto Cilentani) l'assassinio di Vassallo, abbia acceso una spia. Tutti noi che pensavamo di essere liberi da certe dinamiche ad un tratto ci siamo svegliati; e abbiamo iniziato ad avere paura. Paura che Vassallo venga ucciso di nuovo non facendo il necessario per assicurare i responsabili alla giustizia. Paura che possa succedere ancora. Paura di perdere la libertà, che da sempre, chi è nato nella nostra amata terra, ha creduto di avere.

venerdì 1 ottobre 2010
Viva i Newyorkesi!
Ritornare dalla Grande Mela fa un effetto strano: e non solo perché bisogna assorbire sei ore di fuso orario. New York è una porzione di mondo a se stante. Ci sono molti luoghi comuni che riguardano questa città ma quando poi hai effettivamente la possibilità di viverla ti accorgi che i luoghi più che comuni sono l'esatto opposto. Così scopri che a dispetto dell'importanza della città e della varietà di persone che la popolano (oltre che alla quantità), NY è accogliente. Tu immagini che in una città con poca storia, con tante origini, con tanti turisti, non ci sia un'identità del cittadine NYrkese, non ci sia un modo di fare/vivere/comportarsi comune. Ti immagini la NY degli Inglesi, dei Cinesi, degli Italiani, degli Afro-Americani, degli Ispanici... e pensi un luogo freddo, spersonalizzato. Invece no. La verità è che i NYrkesi sono un bel popolo! Socievole, disponibile, umano, educato e attento alle persone, rispettoso delle regole e con molto senso civico.
Abbiamo solo da imparare da queste persone che non buttano le cicche a terra o ti chiedono se hai bisogno di aiuto solo vedendoti armeggiare con una mappa della metropolitana o della città. Nonostante le molte auto che girano per le strade chi guida è sempre rispettoso dei pedoni, anche col semaforo verde. Le strade sono pulite perché le puliscono e perché non le sporcano. I bagni dei locali sono sempre accessibili e puliti. E le persone che ti ricevono nutrono un massimo rispetto per i clienti: insomma non ti senti come qualcuno che porta i soldi e basta quando entri in un ristorante o un bar. Ti senti appunto "servito". Senti che fanno qualcosa per il piacere di farlo. E la cultura della mancia che prima non capivo adesso mi è +chiara: Loro la vedono come un riconoscimento alla loro professionalità e disponibilità. Un "bravo" non solo di facciata, ma concreto!
Mi piace poi il loro senso pratico e la capacità di adattarsi alle situazioni senza badare troppo all'immagine: le ragazze che fanno lavori che richiedono ad esempio l'abito elegante non esitano a togliere i tacchi e a mettere l'infradito nella pausa pranzo o mentre si recano a prendere la subway per tornare a casa. Così come nei numerosi piccoli e grandi parchi che popolano la città non è per niente raro vedere uomini in giacca e cravatta giocare a pallavolo o basket nella pausa pranzo. Anche a due passi da wall street!
Inevitabile per me fare il paragone con l'Italia. Popolo invece che si sta spersonalizzando e sta rinunciando alle caratteristiche per cui siamo famosi nel mondo a favore dell'individualismo, e della ricerca dell'apparire. Le città Italiane sembrano fredde metropoli industriali. Non si parla se non ci si conosce, non ci si dice buongiorno, non si fa niente che non sia necessario.
Insomma... siamo proprio cambiati. E in qualche modo negli abitanti di Manhattan e dintorni ho ritrovato quello che mi piacerebbe che noi fossimo, che forse eravamo... Come gli Italiani che sono a NY che continuano ad essere Italiani.
venerdì 27 agosto 2010
Politica: questa parola dal significato sconosciuto.
Ecco... Quello che temevo sta iniziando a succedere. Decretata ormai la morte definitiva della politica in Italia (Aristotele aveva coniato la seguente definizione per questa parola: arte di amministrare la città per il bene di tutti...) si assiste a fenomeni che non fanno altro che mettere in risalto la pochezza di chi dovrebbe rappresentarci e fare il nostro bene.
C'è chi governa e c'è chi sta all'opposizione. Chi governa sembra ormai giunto ad un punto di non ritorno. Alcune scelte sono state palesemente sbagliate, altre meno, ma risultati rivolti a questo bene comune che è l'OBIETTIVO della politica se ne sono visti davvero pochi. Del resto, ancora una volta, il potere è in mano ad una persona che è capace di catalizzarlo nelle direzioni che (spesso giustificate in modo ingiustificabile) più si confanno ai propri interessi.
C'è chi governa e c'è chi sta all'opposizione. Chi governa sembra ormai giunto ad un punto di non ritorno. Alcune scelte sono state palesemente sbagliate, altre meno, ma risultati rivolti a questo bene comune che è l'OBIETTIVO della politica se ne sono visti davvero pochi. Del resto, ancora una volta, il potere è in mano ad una persona che è capace di catalizzarlo nelle direzioni che (spesso giustificate in modo ingiustificabile) più si confanno ai propri interessi.
Chi invece sta all'opposizione ha deciso che chi governa è il negato del bene comune, cioè l'opposto; di conseguenza si propone come unico obiettivo politico quello di sconfiggerlo. Ma l'opposizione non è abbastanza forte per farlo da sola e ne è consapevole. Sa benissimo che se domani si voterebbe, nonostante tutto, difficilmente vincerebbe le elezioni.
E allora???
Ecco il genio che viene fuori! "Ammucchiata" di centrosinistra! No, non è un bel termine da usare. E' chiara l'accezione negativa di chi ha pensato a questa parola per definire la grande coalizione che il centrosinistra spera di riuscire a creare. Ma ancora una volta il premier, nella sua furbizia, ha subito suggerito agli Italiani una collocazione per questo quasi neo-raggruppamento. E forse, in questo caso, non ha tutti i torti. Cosa di buono ci può essere in una coalizione creata solo per battere Berlusconi? Può il bene comune, o politica che dirsi voglia, essere motivato solo dal battere un avversario? Può un programma elettorale essere composto da un solo rigo: non permettere a Berlusconi di vincere le elezioni (sempre che davvero il governo cada... perché il premier lotterà col coltello in bocca affinché ciò non accada)?
Insomma, sembra chiaro che nonostante il governo attuale non abbia rispettato le aspettative, sembra poco credibile un'alternativa del genere. Pensare di rivedere insieme Bersani, Rutelli, Veltroni, Franceschini, Prodi, Dalema, Vendola, e magari pure Bertinotti, Di pietro, Casini... (e sono sicuro che qualcuno lo dimentico!) riporta alla mente dei ricordi... non proprio piacevoli. Ma diciamoci le cose in faccia, con chiarezza, ma ammesso che riuscissero a mettersi d'accordo per tale coalizione, ammesso che riescano a vincere le elezioni, secondo voi loro non lo sanno che dopo 2 mesi di tentativo di governo cadranno miseramente? Possibile che sono così ottusi da non rendersene conto? Dai, lo sanno che non può funzionare questa cosa! E' per questo che mi chiedo qual è il vero scopo di questa coalizione; la VERA ragione! Ebbene io una modesta risposta me la sono data. E a sostenere la mia tesi mi viene in aiuto uno che il politico lo sapeva fare, un certo Giulio Andreotti che una volta disse:"Il potere logora chi non ce l'ha". Ci sarebbero un sacco di persone in questa coalizione che il potere non ce l'hanno più, un sacco di persone che lentamente si allontano dalla scena politica soppiantati per motivi di "gradimento" di chi non li ha votati (elezioni o primarie che dirsi voglia). E loro? Con un colpo di coda cercano in tutti i modi di rimanere sotto i riflettori, di ritrovare un potere che non si sono meritati in passato perché non supportati da "idee per il bene di tutti". E adesso? Trovano pure il coraggio di ri-coalizzarsi con l'idea secondo loro grandiosa e originale che a tutti i costi bisogna battere Berlusconi? Cavoli quanto vi siete spremuti! Pure davanti al bar del mio paese riescono ad essere più originali nel proporre le linee guida per la fondazione di un nuovo schieramento politico!
Eppure basterebbe così poco per ottenere il consenso della gente stanca delle promesse mai mantenute. Basterebbe mandare via i disonesti dalla politica, fare qualcosa DAVVERO per la gente e per i giovani. Aiutarli a trovare un lavoro, a farsi una famiglia, a comprare una casa! E non perché deve essere un favore, non perché così i politici poi prenderanno i voti, ma perché siamo in un paese civile e democratico. Perché nella nostra idea di Stato ci sono persone coraggiose, generose, colte, oneste. Perché nel pensare comune non siamo la solita italia dei deboli sopraffatti e dei furbi che arraffano tutto che i politici hanno creato, ma l'Italia di cui andare fieri, in cui i deboli vengono sostenuti e i forti supportati per trainare il paese.
Eppure basterebbe così poco per ottenere il consenso della gente stanca delle promesse mai mantenute. Basterebbe mandare via i disonesti dalla politica, fare qualcosa DAVVERO per la gente e per i giovani. Aiutarli a trovare un lavoro, a farsi una famiglia, a comprare una casa! E non perché deve essere un favore, non perché così i politici poi prenderanno i voti, ma perché siamo in un paese civile e democratico. Perché nella nostra idea di Stato ci sono persone coraggiose, generose, colte, oneste. Perché nel pensare comune non siamo la solita italia dei deboli sopraffatti e dei furbi che arraffano tutto che i politici hanno creato, ma l'Italia di cui andare fieri, in cui i deboli vengono sostenuti e i forti supportati per trainare il paese.
venerdì 16 luglio 2010
Mi mancava il 46!
Finalmente sei tornato!
Lo so, è passato poco più di un mese da quando ti sei infortunato, ma a me è sembrata una vita. Non perché mi mancavi tu: mi mancava il mondiale. Si, lo so, il mondiale c'era lo stesso, hanno fatto delle gare nel frattempo, ma io me ne sono dimenticato. Ero seduto a tavola a fare zapping mentre terminavo il lauto pranzo domenicale, per sbaglio sono incappato in una gara, e mi sono detto:"Toh... c'è il moto-mondiale". Poi dopo 3 o 4 minuti... spot pubblicitario... ricomincio lo zapping... trovo altro e mi dimentico di nuovo del moto-mondiale.
Caro Valentino, ci hai abituati maledettamente bene! Almeno in Italia da quando ci sei tu questo sport è resuscitato! E lasciamelo dire, che cu*o essere Italiani e fare il tifo per te! Ma che cu*o anche per tutti quelli che amano le due ruote e grazie a te vivono momenti indimenticabili.
Tu sei la fonte di tutte le sfide. Sei l'animatore di tutte le gare. Riesci a insaporire anche le gare più sciape. Riesci ad essere simpatico a tutti nonostante vinci (quasi) sempre tu. Sei sempre sorridente e ottimista; sempre pronto a rimboccarti le maniche quando c'è da lavorare. Io credo tu sia anche molto obiettivo e onesto nei confronti di te stesso e degli altri e conservi sempre quel pizzico di umiltà in cui tutti i ragazzi "normali" che amano le due ruote si ritrovano: si rivedono in te.
Ma lo scopo di questo post non è quello di tessere le tue lodi, bensì di valutare quanto potrà valere questo sport senza di te in termini di pubblico, quando purtroppo dovrai lasciarlo. Partendo da me, che mi considero non proprio un "malato" di moto e che prima del tuo avvento seguivo poco le gare di motociclismo (mi ha sempre intrigato di più la formula 1 e il mondo delle auto), ti dico che probabilmente ritornerò a seguire poco la motoGP, e non perché sono un tuo tifoso (Certo che lo sono!) ma perché l'hype che tu susciti e la tua capacità di fare cose inaspettate non sono rintracciabili in nessun tuo rivale: il tuo provarci sempre sapendo di riuscirci sarà insostituibile.
Voglio quindi ringraziarti per essere tornato in pista così presto. So che se lo hai fatto vuol dire che stai abbastanza bene da poterlo fare, e che la tua voglia di divertirti (traduzione= di correre) ti ha permesso di guarire prestissimo. Hai inoltre resuscitato un mondiale che sembrava già finito, animato solo dalle voci di mercato che ti danno alla Ducati.
Io spero di essere appassionato atipico: se così fosse al tuo lontano ritiro sarò uno dei pochi a seguire meno il moto-mondiale. Ma mi sa che non è così...
giovedì 8 luglio 2010
Mi serve un monitor per lavorare alle foto...
Eh si... Prima o poi chi si occupa di fotografia digitale è costretto a scontrarsi con questo mezzo, che ci piaccia o no è lo strumento attraverso il quale "percepiamo" a livello visivo il nostro lavoro. Il problema è che a secondo del tipo/modello/marca questo lavoro viene svolto + o meno bene, senza contare che altri fattori influenzano la visione (luce ambientale, profili colore impostati, calibrazioni...).
Quando finalmente ci decidiamo che il nostro vecchio monitor non è + sufficiente dal punto di vista qualitativo confrontato con la qualità della nostra attrezzatura fotografica, inizia la ricerca... E qui iniziano le note dolenti: ad un tratto ci accorgiamo che sul mercato ci sono centinaia di monitor, e mano mano che spulciamo su internet le caratteristiche spuntano fuori sigle e informazioni di cui non conoscevamo minimamente l'esistenza. Noi che al massimo avevamo sentito parlare di risoluzione e refresh scopriamo un mondo nuovo: pannelli lcd di tipi diversi, parametri di misurazione di estrema precisione, omogeneità della luminosità, gamut oltre al contrasto, luminosità, profondità del nero, velocità di reazione dei pixel, angolo di visuale, scostamento dei colori da quelli reali... Nel mio caso, dopo un attimo di smarrimento, mi sono armato di... pazienza... e mi sono messo a studiare. Non è stato così facile: non ci sono guide, al massimo alcuni siti che recensiscono qualche apparecchio (io non ne ho trovate quasi nessuno in Italiano) oltre ai forum sui quali si possono leggere opinioni talvolta molto poco oggettive. Piano piano la "coscienza" di ciò di cui ho bisogno si è andata formando ma purtroppo ho scoperto cose poco gradevoli... Quella che più mi ha abbattuto è stata la scoperta degli euro che bisogna spendere per comprare un monitor almeno semi-professionale. Quando la mia ricerca è iniziata non c'era niente al di sotto degli 800€ per uno schermo FullHD con dimensioni di 24/27 pollici. Le marche + conosciute per la loro qualità (Eizo, Apple, Lacie...) in alcuno modelli arrivavano (e arrivano attualmente) anche a 3000€. La seconda è che i monitor di qualità migliore non si trovano praticamente in nessuna catena di elettronica e moooolto difficilmente neanche nei negozi specializzati quindi impossibilità di toccare con mano le differenze (quelli + rintracciabili sono gli apple). Notizie positive? Io non l'ho ancora comprato il monitor... Motivo? Probabilmente ne non ho trovato uno con un buon rapporto prezzo/prestazioni. Ma vediamo di scendere un po' più nei dettagli.
La maggior parte dei pannelli che si trovano in giro, pur essendo migliorati molto rispetto ai modelli precedenti, sono pannelli di tipo TN(twisted nematic) che sono caratterizzati da una buona reattività e da prezzi veramente bassi, ma che non permettono di visualizzare una gamma di colori (gamut) così ampia. Hanno inoltre un angolo di visuale che non supera i 170° e una sufficiente precisione nella visualizzazione dei colori. A causa soprattutto della scarsa capacità di visualizzare coerentemente i colori non sono molto adatti all'uso fotografico. Ci sono poi altri tipi di pannelli che invece pur non essendo perfetti riproducono più fedelmente le nuance e le sfumature che i nostri meravigliosi obiettivi riescono a catturare a scapito di altre caratteristiche che hanno meno importanza per il fotoritocco; ne esistono di vari tipi: IPS, MVA, PVA sono probabilmente i più noti. A scapito di una reattività dei pixel leggermente inferiore offrono un qualità dei colori di un livello molto superiore e un angolo di visuale molto omogeneo. Sono però poco diffusi e di conseguenza costano molte volte di più rispetto ai TN. Anche perché poco adatti (soprattutto i modelli più vecchi) alla riproduzione di film e videogiochi.
Per fortuna le cose stanno un po' cambiando anche perché la reattività è stata molto migliorata negli ultimi modelli così oltre ai blasonati marchi già citati, altri + commerciali iniziano a fare il loro ingresso in questo settore. Tra questi DELL ma ultimamente anche SAMSUNG e altri. I prodotti Dell hanno una buonissima qualità generale, pur non raggiungendo le vette di altri più costosi rispetto ai quali ha un rapporto qualità prezzo sicuramente migliore. Anche Nec ha almeno un modello in catalogo con pannello non TN ma probabilmente il monitor dal miglior rapporto qualità prezzo per uso fotografico attualmente è il Samsung F2380M. Il costo è davvero contenuto, anche se è praticamente quasi impossibile trovarlo in Italia. Una nota azienda di vendite on-line lo ha in catalogo a 238 euro, praticamente il costo di un monitor normale. La risoluzione è quella ormai abituale per i televisori FullHD (1920x1080) e non a caso, questo pannello è corredato di porta HDMI per permettere la connessione anche a lettori BR, DecoderHD, Console varie. La riproduzione dei colori è molto fedele anche in confronto a modelli ben + costosi soprattutto se si ha la possibilità di calibrarlo. Il contrasto è molto elevato e la profondità del nero senza paragoni. Insomma, per questo prezzo... Non si può sperare davvero di più. Per un confronto più approfondito su vari modelli vi consiglio il seguente link:
Al clic troverete uno contro l'altro il Samsung sopra citato e il Dell U2311H ma potrete sceglierne altri da confrontare dagli appositi menù a tendina. Il sito è in francese... ma c'è il traduttore di google!
Guardando al futuro... Il miglioramento delle attuali tecnologie contribuirà sicuramente ad avere prezzi migliori e qualità sempre più alta. Ma c'è una tecnologia che entro breve farà capolino sulle nostre scrivanie e sicuramente sconvolgerà il mercato di monitor/tv per la sua qualità: gli OLED.
Ma c'è ancora tempo per parlarne... :)
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